Chi portò il Baccalà a Venezia?

Il Baccalà, al secolo stoccafisso, fu portato a Venezia da Pietro Querini il 12/10/1432. Questi salpò da Candia alla volta delle Fiandre, superò il Capo di Finistere, naufragò spinto dalle correnti, e toccò terra sull'isola di Sandoy, nell'arcipelago norvegese delle Lofotter. Fu grazie al soccorso dei peascatori locali che egli potè salvarsi e scoprire l'uso di questo pesce. Il termine stoccafisso deriva infatti da stokvisch("stock",bastone e "visch",pesce), ovvero pesce essiccato sul bastone. Più incerta è invece l’origine del termine baccalà che in Veneto è sinonimo di stoccafisso: si accredita la sua derivazione alla parola portoghese bacalhau e dallo spagnolo bacalao, termini che trovano la loro etimologia nel latino baculus, bastone usata dal 1500.

Fu più di un secolo dopo, durante il Concilio di Trento del 1563, che lo stoccafisso si presentò in tutte le case italiane grazie al suo essere un piatto conservabile, di larga resa e dal costo contenuto